Per staff

Un luglio con tanto da insegnare e imparare

 

Se durante l’ultimo mese non ci sono stati molti aggiornamenti a questo blog è stato perché luglio è trascorso molto velocemente tra i tanti impegni che lo hanno reso un mese decisamente ricco, un mese che si conclude oggi successo e con un bottino di cui vogliamo rendervi partecipi.

 

Lasciando perdere tutte le bellissime immersioni con cui abbiamo accompagnato i nostri fun divers tra le bellezze di Ustica e tralasciando gli innumerevoli battesimi che come sempre si sono rivelati molto emozionanti, i veri padroni indiscussi di questo luglio sono stati sicuramente i nostri corsi ed i nostri corsisti, che hanno arricchito la bacheca di “Divers Made in Ustica Diving Center” di ben diciotto nuovi protagonisti del mare provenienti da sei nazionalità diverse.

 

Abbiamo portato ancora più profondi nella loro conoscenza del diving cinque Padi Advanced Open Water Divers che si faranno sicuramente valere nei fondali dei sette mari: il nostro illusionista Luigi ed gli amici di vecchia data Caterina, Paolo e Valeria, insieme al simpaticissimo Martin dalla Repubblica Ceca, si sono infatti guadagnati i galloni di AOW Divers rendendo particolarmente fiero il nostro istruttore Andrea, che li ha accompagnati attraverso nuove esperienze subacquee vissute con tanto divertimento insieme a studenti bravi quanto speciali.

 

Abbiamo poi Giampiero e Domenico, che insieme al nostro istruttore Ivan hanno invece fatto un passo avanti verso altre nuove frontiere ancora: il primo meritandosi una certificazione come PADI Underwater Photographer ed il secondo confermandosi uno dei buddy che tutti vorrebbero attraverso il corso EFR Primary & Secondary Care Provider.

 

Ma come sempre la soddisfazione più grande sta nei corsi PADI Open Water Diver con cui far scoprire il mare a chi ancora non lo ha mai visto da dentro, soddisfazione che Ivan ed Andrea si sono spartiti “creando” ben undici nuovi subacquei che si godranno con perizia e sicurezza tutte le future immersioni che auguriamo loro in futuro: ci riferiamo al bravissimo Francesco, ai giovanissimi Matilde e Giuseppe, alle sorelle tedesche Annabell e Johanna ed alle affiatatissime coppie Sara & Jan dal Belgio e Kamola & Harry dall’Inghilterra. Last but not the least Marco e Sofia, fratello e sorella venuti dalla Svizzera per conquistarsi insieme il loro primo brevetto, che hanno ottenuto con successo proprio mentre scriviamo questo articolo.

 

Insomma, come dicevamo è stato un luglio proprio ricco sia di lavoro che di emozioni, un mese che ci ha preparato all’arrivo di agosto mantenendo decisamente alti sia l’umore che la voglia di ripeterci con altri grandi risultati in fatto di insegnamento.
E voi che farete? Verrete a condividere con noi questo agosto raggiungendoci per qualche immersione? Avete voglia di scoprire le qualità dei nostri istruttori aggiungendo un altro pezzetto alla vostra preparazione? Noi ci contiamo, per questo troverete le porte dell’Ustica Diving Center spalancate per accogliervi come sempre e noi pronti ad accompagnarvi nella vostra prossima avventura.

 

Per staff

Valeria adesso è una persona ancora più profonda…

 

Un’altra bellissima giornata qui ad Ustica, dove festeggiamo l’ingresso di Valeria nel mondo degli Advanced Open Water divers!

 

E’ sempre bello vedere le persone far crescere la loro esperienza e capacità sott’acqua, ma ancora più lo è quando queste persone sono nostri amici che ci vengono a trovare tutti gli anni sia per divertirsi che per affidarsi a noi per la loro crescita come subacquei.

 

Che dire quindi? Tanti complimenti e grazie di cuore Vale, per un’altra volta ancora ci hai fatto sentire speciali e felici di mettere il nostro staff a disposizione delle tue future avventure di mare!

 

Ben fatto Advanced Diver, ti aspettiamo il prossimo anno per portarci di nuovo la tua ventata di amicizia e di allegria.

 

Un abbraccio grande a te e a Claudio, che prima o poi ti raggiungerà nel blu!

 

Per staff

Complimenti ai nostri nuovi Advanced Open Water Divers!


Tanti complimenti a Caterina e Paolo, che hanno appena terminato con grande successo il loro corso Advanced Open Water Diver entrando di diritto nel mondo dei divers avanzati pronti ad esplorare tutti i mari con un occhio molto più profondo.


Cosa c’è di meglio per due amici che fare un corso insieme scegliendo il diving center che ormai da anni li ospita ogni estate? Di meglio c’è solo farlo attraverso cinque bellissime immersioni nel mare di Ustica, che anche in questo caso si è rivelato più che generoso!


Grazie della vostra amicizia e del vostro impegno ragazzi, grazie di darci ogni anno l’opportunità di rivedervi insieme a tutto il vostro bellissimo gruppo di amici come Fadhi, Paola, Adriana, Andrea e Marie… Vi aspettiamo il prossimo anno per il Rescue Course!


Ancora complimenti ed un grande abbraccio a voi tutti.

Per staff

Advanced Open Water Diver e Magie!

Con grande soddisfazione abbiamo un nuovo Advanced Open Water Diver qui ad Ustica: Luigi, alias Lyon Harvey.

 

Perchè “alias”? Perchè durante le cinque bellissime immersioni del suo corso abbiamo scoperto che Luigi non solo è un bravissimo diver, ma anche un incredibile illusionista e prestigiatore… e cosa succede quando un diver illusionista incontra un diving center fatto da persone che l’arte la hanno sempre a cuore? Semplice, si porta l’arte sott’acqua!

 

Vien da sé che una sesta immersione per registrare un video con alcuni dei suoi giochi di prestigio in chiave subacquea fosse praticamente d’obbligo, un’esperienza davvero divertente sia per noi che per lui e che presto diventerà una clip che non vediamo l’ora di condividere con tutti voi.

 

Che dire? Il mare già di per sé è magico, ma questa volta lo è stato ancora di più grazie all’abilità di Luigi che davvero lascia a bocca aperta, quindi attenti a non perdere gli erogatori!

 

In attesa della pubblicazione di questo video di illusionismo subacqueo vi lasciamo con i link al suo sito (www.lyonharvey.com) ed al suo account Instagram (@LyonHarveyMagic) con cui iniziare a scoprire il suo grande talento.
Per staff

Il premio “Our Commitment to the Underwater World” va a….


Nel contesto della 59° Rassegna Internazionale per le Attività Subacquee, prestigioso palcoscenico del mondo sommerso ed orgoglio dell’Isola di cui abbiamo parlato recentemente, anche l’Ustica Diving Center ha avuto un suo particolare momento di orgoglio: Ivan Piacenza, Master Scuba Diver Trainer in forze al nostro equipaggio di quest’anno, è stato insignito dell’importante targa “Our Commitment to the Underwater World”, un premio speciale che si è del tutto meritato per le splendide fotografie subacquee da lui realizzate per il progetto ambientale “A Picture for Tomorrow” promosso dall’organizzazione Iemanja capitanata da Achille Zaoner e Renato Mancuso.


Come abbiamo raccontato qualche tempo fa l’Ustica Diving Center si è impegnato sin da subito per aiutare Iemanja nel trovare le condizioni ideali per la sua ricerca, ed il nostro Ivan non solo ha messo a disposizione le sue grandi capacità di diver per fare strada insieme a Jonathan Cecchinel nel portare il loro rov alla scoperta degli angoli più belli della Secca della Colombara, ma soprattutto ha usato il suo fantastico occhio fotografico per scattare alcune splendide testimonianze del momento: un contributo che a lui è valso questo importante e meritatissimo riconoscimento e che a tutto il dive center è valso la grande soddisfazione di vedere premiato uno dei suoi protagonisti di questa stagione.


Una volta ritirata la targa Ivan ha ricevuto l’abbraccio sia fisico che ideale dell’Ustica Diving Center e adesso crediamo proprio che meriti anche il vostro. Perchè? La gallery delle sue fotografie che sono valse il premio “All’Impegno per il Mondo Sottomarino” risponde da sé


Complimenti Ivan, e un grazie di cuore da tutto il tuo team.


Jonathan Cecchinel

Per staff

Tridente d’Oro: una Storia lunga 59 anni

Un altro bellissimo Giugno sta per finire qui sull’Isola ed il cuore della stagione di immersioni inizierà a breve con l’arrivo di luglio, quel che rimane nel mezzo a questi due tempi apparentemente neutrali è in realtà il vero momento di prestigio per Ustica e per la sua unicità mondiale: il momento in cui Usticesi, diver e amanti del mare di tutto il mondo vestono idealmente uno smoking (magari di neoprene) per prepararsi alla Rassegna Internazionale delle Attività Subacquee ed alla consegna dei suoi Tridenti d’Oro.

Di cosa parliamo? Parliamo del Premio Nobel della Subacquea, del Premio Oscar del Mare: quell’evento che ha portato Ustica in cima all’Olimpo di tutti quei luoghi che devono e danno qualcosa al regno sommerso di un Poseidone che in questi giorni è un’altra volta curioso di vedere come andrà a finire.

Quelli che saranno i risultati dell’edizione 2018 li racconteremo magari in futuro con un nuovo post, oggi vogliamo invece dedicare uno spazio alla storia di questo premio che nel suo albo d’oro vede nomi che tanto hanno il sapore di opera unica nella cultura del mare.

Correva l’anno 1959 quando la prima edizione del premio ha spalancato le porte a cinquantanove anni di eccellenza, una rassegna che è nata per la voglia di racchiudere sulla stessa isola, come fosse una cassaforte, tutto ciò di più prezioso che la subacquea abbia mai avuto da offrire: i nomi di chi ne ha fatto la storia sotto qualsiasi punto di vista. Dal 1959 in poi sono stati ben centonovanta i nomi che si sono legati a doppio filo con Ustica ed il suo premio, persone che hanno contribuito al prestigio dell’Isola e della sua rassegna e che sono state ripagate dal prestigio che Ustica ed il Tridente d’Oro hanno di rimando dato loro.

Di chi parliamo? Per dirne qualcuno parliamo di Jaques-Yves Cousteau, ovvero colui che la subacquea l’ha praticamente creata permettendo alle generazioni successive di scavalcare i confini fisici che fino ad allora non avevano permesso all’uomo di mettere la testa sott’acqua per più del tempo di un tuffo, un nome che da solo è sinonimo di cultura del mare e di leggenda. Parliamo di Walt Disney, che nella sua carriera di Oscar holliwoodiani ne ha vinti ventisei e che, con lo stesso orgoglio e con lo stesso proverbiale sorriso, è venuto a ricevere il Tridente d’Oro per aver aperto le porte ad un immaginario artistico con il quale il mondo del mare è arrivato anche ai bambini.

Parliamo di Hans Hasse, l’inventore della fotografia e della ripresa subacquea che hanno concesso davvero a chiunque di riuscire a vedere alcuni dei più affascinanti e nascosti segreti sommersi. Lo hanno vinto Philippe Taillez e Frederic Dumas che tra le tante avventure ed opere collezionate sono stati i primi a far rimanere impresse su pellicola le meraviglie del Mar Mediterraneo; così come ne è stato insignito Albert Buhelmann per la creazione dell’omonimo algoritmo che ancora oggi è alla base della maggior parte dei diving computer ai quali i subacquei di tutto il mondo affidano la loro sicurezza in acqua.

Non si parla però solo di glorie straniere, perchè anche tanta Italia è alla base della storia della subacquea: il primo dei Tridenti d’Oro nostrani, almeno per fama, è senza dubbio Folco Quilici, persona che attraverso i suoi documentari ha instancabilmente raccontato il mare agli italiani per più di mezzo secolo e che solo la recente scomparsa ha messo a riposo.

Lo hanno vinto Luigi Ferrario per la creazione del primo circolo subacqueo italiano della storia e Duilio Marcante, che lo ha ricevuto ben due volte: la prima come riconoscimento all’incredibile lavoro per il quale è considerato il vero padre della didattica subacquea italiana, ripetendosi poi in coppia con Giorgio Odaglia grazie alla creazione della così detta “Manovra Marcante-Odaglia” che a partire dal 1953 ha rivoluzionato la tecnica di compensazione alla base di tutti i successivi record mondiali d’apnea. A proposito di apnea è impossibile non ricordare i Tridenti d’Oro vinti da Enzo Maiorca e Jacques Mayol, due campioni assoluti, da sempre rivali ma uniti nel loro destino anche da questo premio.

L’elenco reale è naturalmente molto più lungo di così, ma siamo già sicuri di aver riccamente riassunto quello che è l’orgoglio che Ustica prova per la sua rassegna e che il mondo della subacquea prova invece per Ustica: la Perla Nera del Mediterraneo che è e rimane la principessa della subacquea mondiale e che una volta all’anno si trasforma nel palcoscenico ideale per celebrarne il ruolo.

Come sapete l’Ustica Diving Center è l’unico nato grazie alla passione di Usticesi e si trova al centro del paese, al centro della vita di quest’isola incredibile, e quindi almeno idealmente anche al centro di questa storia bellissima che in ogni suo dettaglio fa rima con mare: motivo per il quale l’arrivo della Rassegna Internazionale delle Attività Subacquee è per noi un po’ come la celebrazione stessa delle nostre scelte. Non stupitevi quindi se ci troverete sempre in prima fila con l’equipaggio al completo, un team che di anno in anno si lascia contagiare da questi valori meravigliosi che sono alla base di ogni giorno di lavoro in cui il nostro centro diving apre la propria porta.

 

Andrea Materiale

Per staff

Aiutaci a Difenderlo.

 

Come vi raccontavo nel mio ultimo post la stagione 2018 è cominciata in modo veramente speciale grazie alle tante novità che vanno ad arricchire una base già molto significativa sia per noi che per i nostri clienti, quei subacquei che nell’Ustica Diving Center hanno sempre riconosciuto il modo migliore per calarsi perfettamente nell’ambiente marino più bello ed importante del Mare Mediterraneo.

 

Sulla scia delle novità dell’anno oggi voglio raccontarvene altre due che contribuiranno a rendere ancora più ricca questa annata: mi riferisco due progetti, nati per la tutela marina, che sono appena sbarcati sull’isola e che noi abbiamo deciso di abbracciare con grandissimo entusiasmo.

 

La prima di queste novità si chiamaA Picture for Tomorrow ed è promossa da Iemanja, un’organizzazione che ha mosso i suoi primi passi in Brasile ma che è capitanata da Achille Zaoner, uno studioso italiano di fama internazionale che negli anni tanto ha fatto per la biologia marina: un progetto che ha una mission molto semplice quanto importante che consiste nel monitorare la salute della flora e della fauna marina in relazione a quelli che sono gli effetti del riscaldamento globale.

 

A supporto del monitoraggio scientifico di Iemanja, il progetto “A Picture for Tomorrow” intende creare un vastissimo database di immagini scattate nei vari siti di diving presenti ad Ustica coinvolgendo tutti i subacquei ricreativi, ai quali viene semplicemente chiesto di inviare alcune delle foto realizzate durante le loro immersioni corredandole con una nota sul luogo di immersione e la data della stessa: un piccolo e semplice contributo che permetterà a Iemanja di ricevere un quantitativo importante di testimonianze fotografiche che mostreranno gli effetti nel tempo delle eventuali modifiche avvenute in ciascun sito di diving in relazione alle variazioni registrate durante i rilevamenti scientifici.

 

Ma non è tutto qui perché, parallelamente alla creazione e alla crescita di questo ricco ed ambizioso database, Iemanja si muove anche per la sensibilizzazione in ambito locale in merito alle maggiori tematiche inerenti alla protezione ambientale, attività che qui ad Ustica sta avvenendo proprio in questi giorni e che permetterà di rendere lo sviluppo del progetto del tutto indipendente dalla presenza sul territorio dello staff che lo promuove, aspetto chiaramente di fondamentale importanza in vista dell’arrivo dell’alta stagione turistica, quando innumerevoli diver si ritroveranno a godere delle bellezze di Ustica.

 

Arriviamo così alla seconda di queste bellissime novità, ovvero “Divers United for the Environment”, un altro progetto ambientale, questa volta creato e promosso da Sea Sentinels, che si prefigge un obbiettivo molto significativo per lo studio delle biodiversità subacquee del Mediterraneo, un progetto anche questo appena sbarcato ad Ustica e che abbiamo deciso di sostenere con lo stesso entusiasmo: il punto comune che sta sia alla base del progetto di Sea Sentinel che di quello di Iemanja è il coinvolgere i divers di qualsiasi livello nel monitoraggio dei fondali locali utilizzando come vettore tutti dive center che come noi credono che azioni simili possano fare la differenza tanto per cominciare sul piano culturale.

 

“Divers United for the Environment” è strutturato in un modo altrettanto semplice ed efficace, ma utilizza una tecnica differente: Sea Sentinel ha infatti prodotto un documento (disponibile sia in cartaceo che in digitale) che permette di visualizzare molto chiaramente tutte le specie presenti in una determinata area marina, chiedendo quindi ai subacquei di riconoscerle e di segnalarne sia presenza che quantità nei siti di immersione in cui vanno a divertirsi.

 

Anche in questo caso il risultato promette di essere davvero eccellente, soprattutto perché innesta un soddisfacente circolo virtuoso: noi centri diving possiamo utilizzare il documento di Sea Sentinel per introdurre nei nostri briefing tutto quel che più merita attenzione durante le immersioni, i divers lo possono utilizzare per cominciare sin da subito a pregustare quanto succederà in mare e Sea Sentinel, per concludere il ciclo, ne farà tesoro raccogliendo un’importantissima quantità di dati che supererà di gran lunga quella che potrebbero mai ottenere in un monitoraggio specifico intrapreso ad hoc.

 

Insomma, sia “A Picture for Tomorrow” di Iemanja che “Divers United for the Environment” di Sea Sentinel non solo sono delle azioni scientifiche di spessore promosse da realtà di primo livello, ma hanno entrambe la missione comune di coinvolgere, seppur in modo differente sul piano pratico, tutti gli attori coinvolti nel grande spettacolo subacqueo: i divers ed i centri immersione che meteranno la loro passione al servizio della biologia marina ambendo ad ottenere una quantità di dati a dir poco massiva per accelerare il più possibile i tempi della ricerca che sta alla base della salvaguardia del mare.

 

Quel che più ci ha convinto in entrambi i progetti è proprio questo spirito che li accomuna nella ricerca di un coinvolgimento effettivo della gente comune che più di tutti è in grado di essere testimone interessata della salute del mare, ovvero i divers. Parliamo di due sistemi che mirano a raggiungere un risultato scientifico partendo in primo luogo da una vera e propria rivoluzione culturale che andrà a centuplicare l’efficacia degli sforzi di chiunque. Un aspetto, quest’ultimo, che a nostro parere è il vero punto di partenza basilare per la difesa di qualcosa che amiamo sul serio come sono il mare ed il suo benessere.

 

A differenza con il passato, quando la natura è stata libera di fare il proprio corso permettendoci di godere di un pianeta sottomarino del tutto intatto, oggi come oggi gli equilibri sono cambiati in modo fin troppo lampante, e mi riferisco alle macroscopiche evidenze che ormai riempiono anche le prime pagine dei giornali: le isole di spazzatura che fluttuano nei mari formando veri e propri continenti itineranti sono un fatto, un fatto che sussiste anche per colpa nostra e che la scienza può sì aiutare a risolvere, ma che solo attraverso una rivoluzione culturale basata sulla sensibilizzazione collettiva si può sperare di prevenire.

 

Lo scorso anno ha fatto scalpore quella meravigliosa fotografia del cavalluccio marino che portava a spasso un cotton fioc, immagine che a me è piaciuto guardare come un vero e proprio spot in cui il bellissimo ippocampo faceva da testimonial per passare il messaggio che chiunque debba metterci del suo per prendersi cura del mare, ma in verità si è trattato di un’immagine che deve davvero mettere i brividi suggerendo quello che i divers di domani andranno a vedere sott’acqua se qualcosa non cambia sin da subito tanto per cominciare nella mentalità delle persone, che probabilmente si sentono troppo poco responsabili o protagoniste nelle tematiche ecologiche, un aspetto che sia il progetto di Iemanja che quello di Sea Sentinel vanno a supportare attraverso il coinvolgimento collettivo anche sul piano della ricerca scientifica.

 

L’Ustica Diving Center non pretende certo di poter ripulire da solo gli oceani o di modificare la temperatura globale riportandola a quel che la natura vorrebbe, ma sicuramente può fare il suo per essere in prima linea nel sostenere attività totalmente virtuose che vanno a lavorare sia allo studio della scienza dell’ecologia marina che, soprattutto, sulla cultura delle persone che al mare sono legate al punto da scegliere di viverlo guardandolo da dentro, e questo sicuramente è qualcosa che non ci stancheremo mai di fare.

 

Che dire di più? Veniteci a trovare, vi porteremo a vedere i fondali tra i più belli del mondo che Ustica ha ancora la fortuna di potervi offrire e renderemo anche voi parte attiva di queste iniziative coinvolgendovi in due degli studi più ambiziosi che siano mai stati organizzati per monitorare le condizioni del nostro mare. Per farlo basteranno semplicemente le vostre fotografie ed il vostro spirito di osservazione, ovvero due semplicissimi aspetti che sono anche parte integrante del divertimento che come sempre vi sapremo garantire. Solo le vere rivoluzioni iniziano cosi.

 

Jonathan
Per staff

Master Scuba Diver!

Congratulazioni a Theresa e Simon che dopo una settimana di bellissime immersioni hanno conseguito il brevetto di Wreck Diver .

Per i due appassionati subacquei tedeschi ,è la quinta specialità Padi conseguita e quindi gli fa ottenere il riconoscimento di Master Scuba Diver !

Cari Ragazzi congratulazioni di nuovo per il vostro brevetto , vi auguro di esplorare più relitti subacquei possibili magari alla ricerca di mille  tesori , e spero di vedervi presto ad Ustica per altre avventure subacquee .

Per staff

LA STAGIONE 2018 CON TANTE NOVITA’ E LE SOLITE SPLENDIDE CERTEZZE

Com’é che si dice quando ritorna un’altra volta un momento che tutti aspettano? Altro giro, altro regalo?
Pare proprio di sì, perché il calendario ha completato un’altra volta il suo giro, il 2018 è iniziato da qualche mese, e siamo già arrivati a maggio: il mese in cui l’Ustica Diving Center apre abitualmente le sue sue porte che danno sulla piazza principale del paese. Ancora una volta, per l’ottava volta.
In quanto al regalo è ancora più semplice, parliamo dello stesso regalo che ci godiamo insieme ai nostri clienti tutti gli anni: il mare nostro, quello di Ustica, che con i suoi fondali incredibili si è a buona ragione guadagnato il titolo di perla del diving non solo in Europa e nel Mediterraneo, ma in tutto il mondo.
Iniziare una nuova stagione ad Ustica è sempre un momento speciale nel quale si fondono insieme elementi vecchi ed altri nuovi, un po’ come accade quando una sposa si veste per il proprio matrimonio: tra quelli quelli “vecchi” (che forse sarebbe più giusto chiamare classici) spiccano su tutti sia gli innumerevoli siti di immersione che la natura ha generosamente regalato ad Ustica sia l’isola stessa, un posto davvero unico destinato a rimanere ben fermo nella memoria di chiunque ci abbia mai messo piede.
In quanto agli elementi nuovi la lista è davvero lunga: si parla di un nuovo anno; di una nuova stagione; di un nuovo equipaggio; di nuovi tubolari di un gommone totalmente rinnovato; di nuove attrezzature Scubapro che ancora attendono la loro prima immersione; di un nuovo orto pronto a crescere rigoglioso e soprattutto della più grande novità che potessi immaginare, l’arrivo di Elena, la prima bambina mia e di Sara, che a questo punto è destinata a diventare il vero e proprio simbolo di una stagione che arriva annunciandosi più unica che speciale. E’ nata il 3 di maggio, esattamente quando il dive center ha riaperto le porte, e se non è un simbolo questo…
Insomma, questo 2018 di immersioni ha proprio tutto quello che serve per essere senza precedenti, partendo da un equipaggio che si presenta come quello ideale per mantenere alto lo spirito del momento: è arrivato Andre, Padi OWSI che dopo anni di vita asiatica ci ha raggiunto solo ed esclusivamente per avere anche lui occasione di essere parte di questa avventura usticese; è arrivato Ivan, Padi Master Scuba Diver Trainer che da vent’anni gira il mondo tra paradisi di immersione e che non ha saputo dire di no alla nostra isola ed ai nostri fondali, ed infine è arrivato Dario, Padi Dive Master e marinaio provetto che a sua volta ha colto al volo l’opportunità di vivere una stagione da protagonista in un team che nasce per interpretare al cento per cento i valori di un centro diving che ho aperto con l’esplicita finalità di essere tanto per cominciare un vettore di cultura e passione.
Un team quasi perfetto che ha però un’unica pecca: sono tutti e tre milanesi, un dettaglio sul quale però sto già lavorando con l’obbiettivo di trasformarli tutti e tre in usticesi entro un mese, almeno per quanto riguarda lo spirito e la passione che noi indigeni abbiamo nei confronti della nostra amata isola. Sul loro accento però, ve lo dico già da subito, non ci sarà niente da fare, si sente proprio che sono di Milano.
Come potete vedere gli ingredienti per una stagione da ricordare davvero non mancano, e presto arriverà anche quello che a me sta in assoluto più a cuore: voi, i nostri clienti sia nuovi che abituali, che arriverete chiedendoci di vivere momenti speciali e che troverete qui all’Ustica Diving Center la vostra nuova casa nel Mediterraneo, una casa che sarà sempre aperta e sempre pronta a farvi essere protagonisti.
Quando verrete a condividere la nostra barca con noi incontrerete tantissime persone di tutto il mondo, ed io vi consiglio di chiacchierarci sia davanti alle bombole amorevolmente preparate da quel monumento vivente di Gaetano che davanti ad una birra la sera: scoprirete quanti dei nostri clienti vengono qui tutti gli anni per ripetere un’altra volta ancora la stessa esperienza di mare che rende i divers di Ustica praticamente unici al mondo. Unici per i ricordi e le sensazioni che si riportano a casa, unici per quelle esperienze che fanno un po’ da medicina preventiva che garantisce loro un anno di attesa felice prima di ritornare a varcare di nuovo la nostra soglia nella stagione successiva.
Cosa posso dirvi di più? La stagione 2018 è iniziata da qualche giorno e già stiamo facendo le prime immersioni: il mare promette il meglio, l’equipaggio promette il meglio, la mia famiglia tutta nuova promette il meglio. E l’unica cosa che io posso fare per ripagare tutte queste fortune è promettere il meglio a voi.
Vi aspetto per essere parte di tutto questo,
Jonathan
Per staff

50 Anni di Bombole Compressori e Ricariche

Ad Ustica era il 1968, il periodo del confino era da pochi anni terminato, alcuni isolani decisero di aprire le prime attività a carattere esclusivamente turistico, rispondendo alle esigenze di un iniziale piccolo flusso di visitatori che cominciavano ad interessarsi a questa piccola Isola del Tirreno dalle acque limpide, cristalline e ricche di pesce.

Ancora non esistevano i centri di immersione, il primo Diving Center infatti aprì nel 1974, eppure fu in quell’anno che Gaetano Ailara comprò il suo primo compressore, “un Bauer K14 “, per 600mila lire. Ma cosa spinse il giovane usticese a fare un investimento del genere? Chiedo a Gaetano a chi caricava le bombole nel 1968 visto che ancora i Diving Center non esistevano. Mi spiega che i primi subacquei che arrivavano sull’Isola a quei tempi erano principalmente interessati alla pesca di anfore e reperti archeologici di cui i fondali di Ustica abbondavano.

Siamo seduti come al solito al bar del porto “Kikis” a sorseggiare una birra e Gaetano mi spiega che prima di lui c’era qualcun’altro che forniva le bombole ai subacquei, quel qualcuno era Salvatore Giuffria, che svolgeva l’attività di ricarica in un piccolo magazzino in piena piazza.

Con il suo strano tono di voce e la sua solita espressione furba e sorridente mi dice tutto orgoglioso:” Jo! Quando accendevo il mio primo compressore tremava mezza Isola, i cristiani mi sentivano fino a Tramontana!”.

Ordiniamo un’altra birra.

Gaetano mi racconta che a quei tempi era molto duro fare questo lavoro: ” Il compressore era rumoroso e lento, con lo scarico manuale. Per caricare le bombole ci voleva tanto tempo.  Le bombole erano pesantissime: esistevano solo bibombola con riserva e dovevo caricarle di notte per farle trovare pronte all’alba.  Una volta che erano cariche e belle pronte mi issavo in schiena il primo bibo, poi col braccio destro pigliavo l’altro e per finire con il braccio che mi rimaneva l’altro  ancora, ed iniziavo la scalata a piedi fino all’altro molo per poi tornare indietro e fare tutto daccapo”.

L’Isola, via via che il tempo e gli anni passavano, diventava sempre più conosciuta e amata per la sua selvaggia bellezza e per i meravigliosi fondali e apprezzata per la cortesia unica dei suoi abitanti. Già negli anni ’60 iniziò l’attività di salvaguardia dei reperti archeologici dell’isola, proseguita più tardi grazie alla Soprintendenza del Mare. Con grande orgoglio ad Ustica fu istituita nel 1986 la prima Area Marina Protetta d’Italia che generò un afflusso sempre maggiore di subacquei, e fu così che dopo l’epoca del confino il turismo diventò la prima forma di sostentamento per gli Isolani.

Sono passati esattamente 50 anni dall’arrivo del suo primo compressore e dalla prima bombola caricata, e Gaetano Ailara è diventato il centro di riferimento delle più grosse scuole sub dell’Isola di Ustica.  La piccola attività che prima consisteva in un magazzino di legno e un compressore, adesso è diventata una delle più floride dell’Isola, con ben 3 compressori di grossa potenza, numerose bombole, un piccolo reparto con attrezzature subacquee a noleggio, scooter e barche da affittare. La giornata di Gaetano inizia ancora prima dell’alba e finisce non prima delle 22.00, NO STOP. Durante tutte quelle ore di lavoro assicura ai subacquei le bombole per le immersioni, le barche o un motorino a chi vuol fare un giro, fornisce una semplice indicazione o informazione. Nonostante le innumerevoli ore di lavoro al caldo asfissiante dei compressori Gaetano è sempre di buon umore, sorridente e pronto ad aiutarti. Nei giorni più intensi di agosto può capitare di vederlo ad orari improponibili del mattino dentro la ricarica, mentre già armeggia con le fruste, chino sulle decine di bombole che deve riempire di aria per chi ancora dorme. Il figlio Giuseppe lo aiuta nella gestione delle barche e della ricarica.

 

Ma nonostante la sua infaticabile dedizione a questa attività Gaetano non ha mai fatto un’immersione, anzi si tiene ben distante dal fare il bagno al mare, è un uomo di terra, e i fondali di Ustica non lo hanno mai incuriosito. Neppure quando si mise in società con un Diving Center fu possibile fargli provare la sensazione di respirare sott’acqua, respirare quell’aria che lui stesso immette nelle bombole.

Un’altra stagione già si percepisce nell’aria di Ustica e sarà la 50esima per Gaetano, che come sempre sarà al suo posto, tra il frastuono incessante dei compressori, dentro la sua ricarica.

Jonathan Cecchinel.