Per staff

Advanced Open Water Diver e Magie!

Con grande soddisfazione abbiamo un nuovo Advanced Open Water Diver qui ad Ustica: Luigi, alias Lyon Harvey.

 

Perchè “alias”? Perchè durante le cinque bellissime immersioni del suo corso abbiamo scoperto che Luigi non solo è un bravissimo diver, ma anche un incredibile illusionista e prestigiatore… e cosa succede quando un diver illusionista incontra un diving center fatto da persone che l’arte la hanno sempre a cuore? Semplice, si porta l’arte sott’acqua!

 

Vien da sé che una sesta immersione per registrare un video con alcuni dei suoi giochi di prestigio in chiave subacquea fosse praticamente d’obbligo, un’esperienza davvero divertente sia per noi che per lui e che presto diventerà una clip che non vediamo l’ora di condividere con tutti voi.

 

Che dire? Il mare già di per sé è magico, ma questa volta lo è stato ancora di più grazie all’abilità di Luigi che davvero lascia a bocca aperta, quindi attenti a non perdere gli erogatori!

 

In attesa della pubblicazione di questo video di illusionismo subacqueo vi lasciamo con i link al suo sito (www.lyonharvey.com) ed al suo account Instagram (@LyonHarveyMagic) con cui iniziare a scoprire il suo grande talento.
Per staff

Il premio “Our Commitment to the Underwater World” va a….


Nel contesto della 59° Rassegna Internazionale per le Attività Subacquee, prestigioso palcoscenico del mondo sommerso ed orgoglio dell’Isola di cui abbiamo parlato recentemente, anche l’Ustica Diving Center ha avuto un suo particolare momento di orgoglio: Ivan Piacenza, Master Scuba Diver Trainer in forze al nostro equipaggio di quest’anno, è stato insignito dell’importante targa “Our Commitment to the Underwater World”, un premio speciale che si è del tutto meritato per le splendide fotografie subacquee da lui realizzate per il progetto ambientale “A Picture for Tomorrow” promosso dall’organizzazione Iemanja capitanata da Achille Zaoner e Renato Mancuso.


Come abbiamo raccontato qualche tempo fa l’Ustica Diving Center si è impegnato sin da subito per aiutare Iemanja nel trovare le condizioni ideali per la sua ricerca, ed il nostro Ivan non solo ha messo a disposizione le sue grandi capacità di diver per fare strada insieme a Jonathan Cecchinel nel portare il loro rov alla scoperta degli angoli più belli della Secca della Colombara, ma soprattutto ha usato il suo fantastico occhio fotografico per scattare alcune splendide testimonianze del momento: un contributo che a lui è valso questo importante e meritatissimo riconoscimento e che a tutto il dive center è valso la grande soddisfazione di vedere premiato uno dei suoi protagonisti di questa stagione.


Una volta ritirata la targa Ivan ha ricevuto l’abbraccio sia fisico che ideale dell’Ustica Diving Center e adesso crediamo proprio che meriti anche il vostro. Perchè? La gallery delle sue fotografie che sono valse il premio “All’Impegno per il Mondo Sottomarino” risponde da sé


Complimenti Ivan, e un grazie di cuore da tutto il tuo team.


Jonathan Cecchinel

Per staff

Tridente d’Oro: una Storia lunga 59 anni

Un altro bellissimo Giugno sta per finire qui sull’Isola ed il cuore della stagione di immersioni inizierà a breve con l’arrivo di luglio, quel che rimane nel mezzo a questi due tempi apparentemente neutrali è in realtà il vero momento di prestigio per Ustica e per la sua unicità mondiale: il momento in cui Usticesi, diver e amanti del mare di tutto il mondo vestono idealmente uno smoking (magari di neoprene) per prepararsi alla Rassegna Internazionale delle Attività Subacquee ed alla consegna dei suoi Tridenti d’Oro.

Di cosa parliamo? Parliamo del Premio Nobel della Subacquea, del Premio Oscar del Mare: quell’evento che ha portato Ustica in cima all’Olimpo di tutti quei luoghi che devono e danno qualcosa al regno sommerso di un Poseidone che in questi giorni è un’altra volta curioso di vedere come andrà a finire.

Quelli che saranno i risultati dell’edizione 2018 li racconteremo magari in futuro con un nuovo post, oggi vogliamo invece dedicare uno spazio alla storia di questo premio che nel suo albo d’oro vede nomi che tanto hanno il sapore di opera unica nella cultura del mare.

Correva l’anno 1959 quando la prima edizione del premio ha spalancato le porte a cinquantanove anni di eccellenza, una rassegna che è nata per la voglia di racchiudere sulla stessa isola, come fosse una cassaforte, tutto ciò di più prezioso che la subacquea abbia mai avuto da offrire: i nomi di chi ne ha fatto la storia sotto qualsiasi punto di vista. Dal 1959 in poi sono stati ben centonovanta i nomi che si sono legati a doppio filo con Ustica ed il suo premio, persone che hanno contribuito al prestigio dell’Isola e della sua rassegna e che sono state ripagate dal prestigio che Ustica ed il Tridente d’Oro hanno di rimando dato loro.

Di chi parliamo? Per dirne qualcuno parliamo di Jaques-Yves Cousteau, ovvero colui che la subacquea l’ha praticamente creata permettendo alle generazioni successive di scavalcare i confini fisici che fino ad allora non avevano permesso all’uomo di mettere la testa sott’acqua per più del tempo di un tuffo, un nome che da solo è sinonimo di cultura del mare e di leggenda. Parliamo di Walt Disney, che nella sua carriera di Oscar holliwoodiani ne ha vinti ventisei e che, con lo stesso orgoglio e con lo stesso proverbiale sorriso, è venuto a ricevere il Tridente d’Oro per aver aperto le porte ad un immaginario artistico con il quale il mondo del mare è arrivato anche ai bambini.

Parliamo di Hans Hasse, l’inventore della fotografia e della ripresa subacquea che hanno concesso davvero a chiunque di riuscire a vedere alcuni dei più affascinanti e nascosti segreti sommersi. Lo hanno vinto Philippe Taillez e Frederic Dumas che tra le tante avventure ed opere collezionate sono stati i primi a far rimanere impresse su pellicola le meraviglie del Mar Mediterraneo; così come ne è stato insignito Albert Buhelmann per la creazione dell’omonimo algoritmo che ancora oggi è alla base della maggior parte dei diving computer ai quali i subacquei di tutto il mondo affidano la loro sicurezza in acqua.

Non si parla però solo di glorie straniere, perchè anche tanta Italia è alla base della storia della subacquea: il primo dei Tridenti d’Oro nostrani, almeno per fama, è senza dubbio Folco Quilici, persona che attraverso i suoi documentari ha instancabilmente raccontato il mare agli italiani per più di mezzo secolo e che solo la recente scomparsa ha messo a riposo.

Lo hanno vinto Luigi Ferrario per la creazione del primo circolo subacqueo italiano della storia e Duilio Marcante, che lo ha ricevuto ben due volte: la prima come riconoscimento all’incredibile lavoro per il quale è considerato il vero padre della didattica subacquea italiana, ripetendosi poi in coppia con Giorgio Odaglia grazie alla creazione della così detta “Manovra Marcante-Odaglia” che a partire dal 1953 ha rivoluzionato la tecnica di compensazione alla base di tutti i successivi record mondiali d’apnea. A proposito di apnea è impossibile non ricordare i Tridenti d’Oro vinti da Enzo Maiorca e Jacques Mayol, due campioni assoluti, da sempre rivali ma uniti nel loro destino anche da questo premio.

L’elenco reale è naturalmente molto più lungo di così, ma siamo già sicuri di aver riccamente riassunto quello che è l’orgoglio che Ustica prova per la sua rassegna e che il mondo della subacquea prova invece per Ustica: la Perla Nera del Mediterraneo che è e rimane la principessa della subacquea mondiale e che una volta all’anno si trasforma nel palcoscenico ideale per celebrarne il ruolo.

Come sapete l’Ustica Diving Center è l’unico nato grazie alla passione di Usticesi e si trova al centro del paese, al centro della vita di quest’isola incredibile, e quindi almeno idealmente anche al centro di questa storia bellissima che in ogni suo dettaglio fa rima con mare: motivo per il quale l’arrivo della Rassegna Internazionale delle Attività Subacquee è per noi un po’ come la celebrazione stessa delle nostre scelte. Non stupitevi quindi se ci troverete sempre in prima fila con l’equipaggio al completo, un team che di anno in anno si lascia contagiare da questi valori meravigliosi che sono alla base di ogni giorno di lavoro in cui il nostro centro diving apre la propria porta.

 

Andrea Materiale

Per staff

Aiutaci a Difenderlo.

 

Come vi raccontavo nel mio ultimo post la stagione 2018 è cominciata in modo veramente speciale grazie alle tante novità che vanno ad arricchire una base già molto significativa sia per noi che per i nostri clienti, quei subacquei che nell’Ustica Diving Center hanno sempre riconosciuto il modo migliore per calarsi perfettamente nell’ambiente marino più bello ed importante del Mare Mediterraneo.

 

Sulla scia delle novità dell’anno oggi voglio raccontarvene altre due che contribuiranno a rendere ancora più ricca questa annata: mi riferisco due progetti, nati per la tutela marina, che sono appena sbarcati sull’isola e che noi abbiamo deciso di abbracciare con grandissimo entusiasmo.

 

La prima di queste novità si chiamaA Picture for Tomorrow ed è promossa da Iemanja, un’organizzazione che ha mosso i suoi primi passi in Brasile ma che è capitanata da Achille Zaoner, uno studioso italiano di fama internazionale che negli anni tanto ha fatto per la biologia marina: un progetto che ha una mission molto semplice quanto importante che consiste nel monitorare la salute della flora e della fauna marina in relazione a quelli che sono gli effetti del riscaldamento globale.

 

A supporto del monitoraggio scientifico di Iemanja, il progetto “A Picture for Tomorrow” intende creare un vastissimo database di immagini scattate nei vari siti di diving presenti ad Ustica coinvolgendo tutti i subacquei ricreativi, ai quali viene semplicemente chiesto di inviare alcune delle foto realizzate durante le loro immersioni corredandole con una nota sul luogo di immersione e la data della stessa: un piccolo e semplice contributo che permetterà a Iemanja di ricevere un quantitativo importante di testimonianze fotografiche che mostreranno gli effetti nel tempo delle eventuali modifiche avvenute in ciascun sito di diving in relazione alle variazioni registrate durante i rilevamenti scientifici.

 

Ma non è tutto qui perché, parallelamente alla creazione e alla crescita di questo ricco ed ambizioso database, Iemanja si muove anche per la sensibilizzazione in ambito locale in merito alle maggiori tematiche inerenti alla protezione ambientale, attività che qui ad Ustica sta avvenendo proprio in questi giorni e che permetterà di rendere lo sviluppo del progetto del tutto indipendente dalla presenza sul territorio dello staff che lo promuove, aspetto chiaramente di fondamentale importanza in vista dell’arrivo dell’alta stagione turistica, quando innumerevoli diver si ritroveranno a godere delle bellezze di Ustica.

 

Arriviamo così alla seconda di queste bellissime novità, ovvero “Divers United for the Environment”, un altro progetto ambientale, questa volta creato e promosso da Sea Sentinels, che si prefigge un obbiettivo molto significativo per lo studio delle biodiversità subacquee del Mediterraneo, un progetto anche questo appena sbarcato ad Ustica e che abbiamo deciso di sostenere con lo stesso entusiasmo: il punto comune che sta sia alla base del progetto di Sea Sentinel che di quello di Iemanja è il coinvolgere i divers di qualsiasi livello nel monitoraggio dei fondali locali utilizzando come vettore tutti dive center che come noi credono che azioni simili possano fare la differenza tanto per cominciare sul piano culturale.

 

“Divers United for the Environment” è strutturato in un modo altrettanto semplice ed efficace, ma utilizza una tecnica differente: Sea Sentinel ha infatti prodotto un documento (disponibile sia in cartaceo che in digitale) che permette di visualizzare molto chiaramente tutte le specie presenti in una determinata area marina, chiedendo quindi ai subacquei di riconoscerle e di segnalarne sia presenza che quantità nei siti di immersione in cui vanno a divertirsi.

 

Anche in questo caso il risultato promette di essere davvero eccellente, soprattutto perché innesta un soddisfacente circolo virtuoso: noi centri diving possiamo utilizzare il documento di Sea Sentinel per introdurre nei nostri briefing tutto quel che più merita attenzione durante le immersioni, i divers lo possono utilizzare per cominciare sin da subito a pregustare quanto succederà in mare e Sea Sentinel, per concludere il ciclo, ne farà tesoro raccogliendo un’importantissima quantità di dati che supererà di gran lunga quella che potrebbero mai ottenere in un monitoraggio specifico intrapreso ad hoc.

 

Insomma, sia “A Picture for Tomorrow” di Iemanja che “Divers United for the Environment” di Sea Sentinel non solo sono delle azioni scientifiche di spessore promosse da realtà di primo livello, ma hanno entrambe la missione comune di coinvolgere, seppur in modo differente sul piano pratico, tutti gli attori coinvolti nel grande spettacolo subacqueo: i divers ed i centri immersione che meteranno la loro passione al servizio della biologia marina ambendo ad ottenere una quantità di dati a dir poco massiva per accelerare il più possibile i tempi della ricerca che sta alla base della salvaguardia del mare.

 

Quel che più ci ha convinto in entrambi i progetti è proprio questo spirito che li accomuna nella ricerca di un coinvolgimento effettivo della gente comune che più di tutti è in grado di essere testimone interessata della salute del mare, ovvero i divers. Parliamo di due sistemi che mirano a raggiungere un risultato scientifico partendo in primo luogo da una vera e propria rivoluzione culturale che andrà a centuplicare l’efficacia degli sforzi di chiunque. Un aspetto, quest’ultimo, che a nostro parere è il vero punto di partenza basilare per la difesa di qualcosa che amiamo sul serio come sono il mare ed il suo benessere.

 

A differenza con il passato, quando la natura è stata libera di fare il proprio corso permettendoci di godere di un pianeta sottomarino del tutto intatto, oggi come oggi gli equilibri sono cambiati in modo fin troppo lampante, e mi riferisco alle macroscopiche evidenze che ormai riempiono anche le prime pagine dei giornali: le isole di spazzatura che fluttuano nei mari formando veri e propri continenti itineranti sono un fatto, un fatto che sussiste anche per colpa nostra e che la scienza può sì aiutare a risolvere, ma che solo attraverso una rivoluzione culturale basata sulla sensibilizzazione collettiva si può sperare di prevenire.

 

Lo scorso anno ha fatto scalpore quella meravigliosa fotografia del cavalluccio marino che portava a spasso un cotton fioc, immagine che a me è piaciuto guardare come un vero e proprio spot in cui il bellissimo ippocampo faceva da testimonial per passare il messaggio che chiunque debba metterci del suo per prendersi cura del mare, ma in verità si è trattato di un’immagine che deve davvero mettere i brividi suggerendo quello che i divers di domani andranno a vedere sott’acqua se qualcosa non cambia sin da subito tanto per cominciare nella mentalità delle persone, che probabilmente si sentono troppo poco responsabili o protagoniste nelle tematiche ecologiche, un aspetto che sia il progetto di Iemanja che quello di Sea Sentinel vanno a supportare attraverso il coinvolgimento collettivo anche sul piano della ricerca scientifica.

 

L’Ustica Diving Center non pretende certo di poter ripulire da solo gli oceani o di modificare la temperatura globale riportandola a quel che la natura vorrebbe, ma sicuramente può fare il suo per essere in prima linea nel sostenere attività totalmente virtuose che vanno a lavorare sia allo studio della scienza dell’ecologia marina che, soprattutto, sulla cultura delle persone che al mare sono legate al punto da scegliere di viverlo guardandolo da dentro, e questo sicuramente è qualcosa che non ci stancheremo mai di fare.

 

Che dire di più? Veniteci a trovare, vi porteremo a vedere i fondali tra i più belli del mondo che Ustica ha ancora la fortuna di potervi offrire e renderemo anche voi parte attiva di queste iniziative coinvolgendovi in due degli studi più ambiziosi che siano mai stati organizzati per monitorare le condizioni del nostro mare. Per farlo basteranno semplicemente le vostre fotografie ed il vostro spirito di osservazione, ovvero due semplicissimi aspetti che sono anche parte integrante del divertimento che come sempre vi sapremo garantire. Solo le vere rivoluzioni iniziano cosi.

 

Jonathan
Per staff

Master Scuba Diver!

Congratulazioni a Theresa e Simon che dopo una settimana di bellissime immersioni hanno conseguito il brevetto di Wreck Diver .

Per i due appassionati subacquei tedeschi ,è la quinta specialità Padi conseguita e quindi gli fa ottenere il riconoscimento di Master Scuba Diver !

Cari Ragazzi congratulazioni di nuovo per il vostro brevetto , vi auguro di esplorare più relitti subacquei possibili magari alla ricerca di mille  tesori , e spero di vedervi presto ad Ustica per altre avventure subacquee .