Per staff

Ad Ustica una scoperta in una grotta sommersa

 

L’isola di Ustica, come noto, è la sommità emergente di un enorme complesso vulcanico che parte da un fondale di circa -2000 metri, i cui basalti più antichi risalgono a circa 750 mila anni fa. Circa 500 mila anni fa la cima (oggi a 248 metri) emerse dal mare. E’ presente intorno all’isola una piattaforma continentale sommersa sub-pianeggiante compresa tra i -90 e -120 metri. Il mare negli ultimi 600 mila anni è salito e sceso per naturali questioni climatiche con periodi di circa centomila anni, mostrando escursioni altimetriche di circa 130 metri, erodendo e spianando in questo modo la piattaforma sommersa visibile dalla batimetria intorno ad Ustica (Fig.1).

Fig.1: ubicazione a Ustica della grotta delle Stalattiti e grotta Segreta

 

Ma veniamo alla grotta delle Stalattiti, ed ai motivi soprattutto della presenza di speleotemi (depositi minerali carbonatici) in un’isola formata da basalti. Una stalattite si forma in cavità carsiche su rocce carbonatiche (calcari) per la percolazione per gravità di acque. I basalti di Ustica contengono delle grandi quantità di rocce sedimentarie carbonatiche strappate dai fondali al tempo dell’eruzione, e sono questi calcari inclusi nel basalto (Fig.2) che favoriscono la formazione di speleotemi.

Fig.2: particolari di Ctamalidi e flowstone nella Grotta Segreta

 

Avevamo già datato speleotemi sommersi a Ustica: nella grotta Azzurra, ma soprattutto nella grotta Segreta (Fig.3), con l’obiettivo di comprendere le relazione tra risalita del livello del mare e mobilità tettonica (movimenti geologici). Nel 2017 infatti è stata studiata la grotta Segreta dove sono stati rinvenuti degli organismi Ctamalidi (Crostacei, Cirripedi, comunemente chiamati Denti di cane, i cui gusci spesso popolano le chiglie delle barche) fino a 1.70 metri sul livello del mare e successivamente ricoperti da speleotemi. Tali crostacei normalmente vivono a livello del mare, poco sotto la marea minima locale.  Le datazioni al radiocarbonio effettuate sui gusci  e sugli speleotemi hanno portato a concludere che gli Ctamalidi possono essere stati “vivi” tra la fine dell’ ‘800 ed i primi del ‘900 mentre lo speleotema che li ricopre (in gergo scientifico flowstone) è risultato di qualche decina di anni più giovane. La conclusione del lavoro (Furlani et al., 2017) ha consentito di affermare che il repentino sollevamento della zona costiera di Ustica registrato da questi organismi potrebbe essere avvenuto proprio con l’ultimo terremoto molto forte, occorso ad Ustica nel 1906 in conseguenza al quale fuggirono tutti gli abitanti, ed Ustica rimase per qualche anno deserta. Che Ustica abbia dei sollevamenti lo rilevano anche alcuni depositi ben più antichi (di epoca Tirreniana, 125mila anni fa, rinvenuti e studiati negli anni ’60 e ripresi recentemente da Buccheri et al.,2014 e de Vita e Foresta Martin 2017). Ma i sollevamenti risultano essere stati molto lievi, infatti la sommatoria di tutti i movimenti ci dicono che Ustica si è sollevata di 36 metri in 125.000 anni.

Fig.3: grotta Segreta

 

Ma ora vediamo quali sono stati i principali risultati dalla mia visita della grotta delle Stalattiti accompagnato da Jonathan Cecchinel.

Cosa abbiamo scoperto nella grotta delle Stalattiti? La grotta (Fig.4) si apre con un piccolo ingresso a -13 m, all’interno si allarga e, dopo una diversione verso sinistra il tunnel, largo almeno 6-8 metri inizia a vergere verso destra risalendo gradualmente verso una bolla d’aria, si incontrano alcune stalagmiti e colonne di grandi dimensioni, alte fino a 4 metri. Fino ad arrivare ad una vasta stanza in bolla d’aria, cioè al livello del mare, di dimensioni di circa 10 x 10 con un tetto alto al massimo 2-3 metri (semplicemente facendo i conti della quota esterna).

Fig.4: schizzo schematico e non in scala della grotta delle stalattiti

 

Dalla volta della grotta pendono centinaia di stalattiti, tutte formate solamente da carbonato continentale, ed alcune radici che, visto l’esiguo spessore di basalto tra il pendio soprastante si insinuano nel terreno fino ad arrivare in questo locale (Fig.5)

Fig.5: zona “in bolla d’aria” della grotta delle Stalattiti, centinaia di stalattiti (ancora non ricoperte da   organismi marini), in bianco le aree carbonatiche all’interno del basalto.

 

Nella porzione sommersa invece sia sulle pareti che nelle stalagmiti e stalattiti sommerse si vedono Serpulidi anche di grandi dimensioni (Fig.6).

Fig.6: una stalagmite nella grotta delle Stalattiti con particolari escrescenze presumibilmente bio-carbonatiche

 

La stalattite campionata (Fig.7) intorno allo zero attuale risulta cosparsa di Policheti. Una volta sezionata ha mostrato una parte centrale marrone scuro di certa deposizione freatica in aria (Fig.8).

 

Fig.7: Jonathan Cecchinel con la stalattite appena campionata

Fig.8: sezioni della stalattite la zona marrone scura è quella depositata in ambiente continentale, quella piu chiara in ambiente misto marino e continentale

 

Al contrario la parte esterna, di colore più chiaro, vista al microscopio presenta un mix di materiale di origine marina (Policheti e Coralli) insieme a materiale di deposizione continentale (speleotemi). Le analisi al radiocarbonio e con la tecnica del U\Th effettuate sulla stalattite ci dicono che quando la stalattite era all’aria si è concrezionata in un brevissimo lasso di tempo (circa 1000 anni fa) e si è allungata quasi di un metro in 100 anni (Fig.9).

Fig.9: la stalattite campionata

 

Poi, a causa del mare che risaliva e dei movimenti tettonici, è stata ricoperta da organismi marini che al tempo stesso contengono venute di flowstones (cioè deposizione di stalattiti continentali). Questo vuole dire che Ustica da 1000 anni fa al presente ha subito movimenti tettonici verticali di qualche decina di centimetri sia positivi che negativi. Si tratta di assestamenti del vulcano che non preoccupano, infatti i terremoti storici presentano tutti valori relativamente bassi, ma sono stati “sentiti”dalla popolazione perché gli epicentri non  erano certo profondi. E’ questa una prima notizia, scritta in modo divulgativo di una ricerca importante e multidisciplinare che verrà quanto prima pubblicata su rivista Internazionale. Le persone implicate sono, oltre allo scrivente : Paolo Montagna (per le datazioni U\Th del CNR di Bologna), Gianluca Quarta e Lucio Calcagnile per le datazioni al radiocarbonio (CEDAD di Lecce), Renato Chemello (Università di Palermo) per l’ecologia e la determinazione dei Policheti, Thalassia Giaccone per le alghe calcaree e la geomorfologia, Maurizio Gasparo (Università di Palermo) per la geologia,  e Franco Foresta Martin (Usticese doc, Laboratorio Museo di Scienze della Terra) per la vulcanologia ed i depositi Tirreniani; e ovviamente Jonathan Cecchinel. Si ringrazia Salvatore Livreri Console (ai tempi Direttore dell’AMP) per il notevole supporto logistico.

 

Fabrizio Antonioli.

Ricercatore Associato INGV Roma .

 

 

 

Bibliografia citata

Furlani S., Antonioli F., Cavallaro D., Chirco P., Caldareri F., Foresta Martin F., Gasparo Morticelli M., Monaco C., Sulli A., Quarta G., Biolchi S., Sannino G., de Vita S., Calcagnile L., Agate M. 2017.Tidal notches, coastal landforms and relative sea-level changes during the Late Quaternary at Ustica Island (Tyrrhenian Sea, Italy). Geomorphology 299, 94-106.

 

Buccheri G., D’arpa C., Foresta Martin F. 2014. A geosite to be saved. The Tyrrhenian fossil deposit  on the island of Ustica. IlNaturalista sicil., S. IV, XXXVIII (2), 179-191.

 

de Vita S., Foresta Martin F. 2017.The palaeogeographic setting and the local environmental impact of the 130 ka Falconiera tuff-cone eruption (Ustica island, Italy). Annals of Geophysics, 60, 2,S0224; doi:10.4401/ag-7113.

 

 

 

 

 

 

Per staff

La Secca Della Colombara

La Secca della Colombara si trova a circa un miglio dalla costa nord dell’Isola di Ustica.

Navigando verso l’orizzonte, lasciandoci alle spalle la costa, andando incontro alla Secca si naviga in un mare blu cobalto.

Gli occhi esperti prendono i riferimenti a terra mentre gli altri si guardano attorno cercando nel mare quella che viene ritenuta una delle immersioni più belle del Mediterraneo.

Le guide del posto fanno combaciare i punti di riferimento a terra e gradualmente qualcosa nel mare cambia:il blu dolcemente da spazio a colori più tenui, prima il verde, poi l’azzurro. E dopo circa 30 minuti di navigazione dal porto siamo lì, in mezzo al mare, ci si ancora, la Secca è sotto di noi.

Lo stupore dei visitatori si percepisce dagli sguardi attoniti ed entusiasti, le acque che ci circondano brulicano di vita e di un’energia incredibile e la voglia di immergersi, di scoprirla è tanta.

Iniziano i preparativi per l’immersione: si fa un’attenta valutazione della corrente, che spesso nel sito è presente anche in condizioni di mare calmo, un ultimo controllo alle attrezzature,  briefing e si va alla scoperta dei fondali della Secca.

La Colombara è un sito di immersione molto vasto, un enorme pianoro con pareti a strapiombo. Ogni fiancata del sito presenta una diversa peculiarità: a nord-ovest cernie brune, banchi di barracuda, saraghi, tanute, ricciole; nel blu costellazioni di castagnole e sardine fanno da sfondo al paesaggio spettrale attorno al relitto; più in profondità dentici riservati, gorgonie abbarbicate sulle pareti; a seconda dei periodi si possono vedere sfrecciare tonnetti in caccia a folle velocità. A sud-est pareti incrostate di madrepore e spugne,impreziosite di colori brillanti, murene, nudibranchi, gorgonie e coralli molli; a 50m allunga i suoi polipi dorati la Savaglia savaglia.

Essendo il sito così ampio e diversificato si pianificano sempre prima percorso e profondità.

L’apice della secca si trova ad una profondità di circa 3 metri, inizieremo l’immersione da lì: già fin dai primi metri ci si accorge di essere in un sito speciale. Le prime rocce che si incontrano a pochissimi metri di profondità sono coloratissime, l’arancione delle madrepore (Astroydes calicularis ) si trova in ogni anfratto, nuvole di colorate donzelle pavonine ti accolgono in festa in un tripudio di colori. Dopo qualche pinneggiata si raggiunge subito la prima parete quella che guarda lo Scoglio del Medico, pian piano scendiamo ad una profondità di 18-20m. Solo una volta arrivati sul fondo ci si rende conto che la parete alle nostre spalle è uno spettacolo incredibile: enormi colonne di basalto che danno alla facciata le sembianze di una fortezza sottomarina . Lasciandoci la parete alle spalle e costeggiando la fiancata della Secca sulla destra iniziamo già a vedere le prime grosse cernie brune; scendiamo di qualche metro fino alla profondità di circa 35/40 metri dove inizia un’altra parete che si perde nel blu che offre lo spettacolo di decine di panciute tanute  e grossi dentici, argentee menole, eleganti anthyas. Risaliamo di qualche metro arrivando al relitto di una nave cargo affondata nel 2005, che spezzandosi in due parti ha lasciato detriti metallici per quasi tutto il perimetro del sito di immersione, come guardiani di questo relitto le cernie rosse e dorate osservano con i loro occhi timidi e scrutatori i nostri movimenti, sono tante e tutte bellissime. Iniziamo la risalita costeggiando il pianoro, gli occhi delle guide esperte iniziano a scrutare attente il blu, cominciano a pinneggiare più velocemente, gesticolano, richiamando l’attenzione. Il blu lascia spazio ad uno degli spettacoli più stupefacenti del Mediterraneo: un numero inqualificabile  di barracuda, vicini che puoi sfiorarli, iniziano la loro danza circolare, si lasciano osservare, seguire, spesso ruotano attorno ai subacquei per poi sciogliere la loro spirale d’argento e sprofondare negli abissi, ordinatamente, l’uno dietro all’altro.

Oppure accade l’incredibile: in poche frazioni di secondo qualcosa cambia, i pesci più piccoli iniziano a scappare ed il muro di barracuda si scompone, di fronte a noi nel blu qualcosa di grosso si avvicina, qualcosa che spaventa i pesci e lascia di stucco noi subacquei: sono arrivate le ricciole, grandi, possenti, magnifiche a creare scompiglio tra le file dei barracuda, allontanandosi e ripiombando sul banco. Si torna quindi verso il gommone, tagliando sul grande pianoro, brulicante di vita, cernie di tutte le dimensioni, castagnole, donzelle pavonine, saraghi, serrani. Una sosta di sicurezza in compagnia di un arcobaleno di colori, sulla roccia arancione di madrepore del cappello della Secca.

Questo è solo uno dei percorsi subacquei che si possono fare per esplorare questo meraviglioso sito di immersione gli altri percorsi preferiamo farveli vedere e vivere di presenza .

Per staff

Natale Di Restanza

 

Quando al termine della stagione, visto gli innumerevoli imprevisti,  mi sono reso conto che il bilancio economico del diving non mi avrebbero permesso di affrontare la stagione successiva , per me è iniziato un  periodo di riflessione costante e perenne, al termine del quale il mio stato d’animo era decisamente a terra.

Mentre cercavo diverse soluzioni per venirne a capo, ho iniziato pian piano a confidarmi con gli amici ed è li che ho capito quello che in 9 anni di attività era successo ed avevamo fatto.

Ogni amico, ogni subacqueo, ogni persona in generale con cui mi confrontavo  era sconvolta quanto me da questa situazione.  Nessuno si capacitava del fatto che il Diving Center Ustica potesse appendere le mute al chiodo. Rimasi piacevolmente sorpreso da quelle reazioni e decisi quindi di intraprendere il crowdfunding tramite la piattaforma produzioni dal basso.

Quando la campagna partì mi resi conto in pochissimi minuti di quello che il diving center aveva creato in questi nove anni: il telefono iniziò a squillare ininterrottamente, i messaggi su wathsapp si susseguivano freneticamente, mail impazzita, facebook impallato, un boom!!

Ho sempre cercato di trasmettere il mio amore per il mare e per la mia Isola  in maniera semplice, schietta, senza tante discussioni legate a didattiche e filosofie della subacquea. A me semplicemente piace stare sott’acqua, ammirare i pesci nel loro ambiente, parlare poi delle immersioni, di Ustica, di quanto siano belle.

“Stringendo il sugo”, come si dice da queste parti quando si vuole tagliare corto, in tantissimi avete manifestato la vostra solidarietà, la vostra amicizia, il vostro amore con generosità e tempestività. Soprattutto avete sostenuto una causa, la nostra, che esprime il desiderio di molti giovani di rimanere e crearsi un’attività nella propria terra, nonostante le pressioni fiscali, lo spopolamento, l’isolamento territoriale e istituzionale a cui sono sottoposte le isole minori. Non è più il caso di parlare del Diving Center Ustica come di un’attività turistica stagionale ma come di una grande famiglia, di quelle in cui una moltitudine di fratelli, sorelle, cugini, zie,nonni, nipoti e parenti acquisiti si ritrova a godere di una calda residenza estiva e a condividere esperienze e racconti, subacquei e non. Grazie a tutti voi anche questa estate potremo riaprire le porte di questa casa e accogliere tutta la famiglia.

Vi aspetto tutti ad Ustica per festeggiare insieme  i dieci anni di attività .

Buon Natale e grazie di tutto .

Jonathan, Sara, Elena .

Per staff

Ringraziamenti e saluti di fine stagione

Le barche vengono messe in secco , le giornate iniziano a diventare pian piano più corte e fredde , gli aliscafi arrivano ed attraccano sull’Isola sempre più vuoti ,  ormai rimangono pochi ristoranti aperti  , la stagione lentamente si chiude e anche quest’anno cala il sipario .

Oggi  si conclude la nona stagione subacquea del Diving Center Ustica. Sei mesi, come sempre, ricchi di grandi emozioni e di bellissimi incontri sia sotto il livello del mare che sopra.

Come ogni anno tutto inizia i primi di Maggio e termina con la fine di Ottobre, in questi mesi le nostre giornate sono scandite da mille impegni, sveglie all’alba, centinaia di immersioni.

Si chiude una stagione che ha confermato la presenza di tanti amici che ogni anno tornano a trovarci,  amici che ormai sono parte integrante della grande famiglia del Diving Center Ustica.

Anche questa estate abbiamo avuto con grande orgoglio un presenza massiva di turisti stranieri,  persone venute per ammirare le meraviglie sommerse e per vivere le emozioni che Ustica sa donare ai suoi ospiti ;

Quest’anno abbiamo avuto il piacere di accogliere e di accompagnare sott’acqua persone di ben 24 nazionalità diverse,  il che conferma che il nostro Diving è mondiale!!

La stagione si è appena conclusa e già mi manca immergermi tra i canyon dello Scoglio del Medico,  nuotare tra le ricciole della Secca della Colombara , penetrare la mistica Grotta dei Gamberi, salutare le enormi cernie della Grotta della Pastizza , ammirare le purpuree gorgonie di Punta dell’Arpa , la parete multicolore dell’Omo Morto, gli argentei saraghi di punta galera,sondare le verdi praterie di posidonia oceanica alla ricerca dello schivo pesce ago.

La stagione si è appena conclusa e già ci si proietta con la mente alla prossima. L’inverno sarà lungo ma ad alleviare le mie giornate ci saranno le immersioni nei ricordi, le memorie del sole e delle tante risate azotate, un tramonto allo Spalmatore, accompagnato da una birra gelata, parlando di enormi ricciole e di profondità e canti di gabbiani.

Vi aspetto il prossimo anno perché ad Ustica le avventure non finiscono mai .

Jonathan Cecchinel.

Per staff

Giovani Grandi Subacquei Usticesi Nascono

Tutto è iniziato con un gentile  signore Austriaco innamorato dell’isola di Ustica e dei suoi fondali .

Il  grande Signore Austriaco, che ha voluto rimanere anonimo, ha espresso il desiderio di pagare un corso subacqueo per una ragazza Usticese, con la clausola che quella ragazza fosse un’amante del mare e dei suoi abitanti .

All’annuncio che ho pubblicato su facebook ha risposto tempestivamente Valentina Arnò che corrispondeva perfettamente alle caratteristiche richieste: ragazza, Usticese e grande appassionata di mare .

La fortuna ha voluto che insieme a Valentina iniziasse il corso un altro giovane ragazzo dell’Isola ,Gaetano Bertacci che insieme a lei condivide l’amore per il mare e l’età 14 anni.

Da buoni Isolani fin da subito hanno dimostrato di avere un feeling particolare con il mare e la subacquea, eseguendo perfettamente ogni esercizio sotto la guida di Bruno Pitruzzella, istruttore subacqueo del Diving center .

Anche la parte teorica è stata superata brillantemente: due secchioni!

Sono personalmente molto felice di aver brevettato questi ragazzi.

E’ sempre grande la speranza di vedere tanti isolani abbracciare questa passione e magari un giorno trasformarla in professione, io ci credo .

Un ringraziamento particolare va all’anonimo signorone Austriaco che con il suo gesto ha reso felice 2 bravi ragazzi.   Complimenti, il vostro mare vi attende.

Jonathan Cecchinel

Per staff

60 anni di Rassegna Internazionale delle Attività Subacquee .

“Per una subacquea che da 60 anni guarda al futuro”. Con la Rassegna Internazionale delle Attività Subacquee, l’isola di Ustica torna per un’intera settimana (1-7 luglio 2019) punto d’incontro e di riflessione interdisciplinare su innovazione, tecnologie e progetti legati al mare.

Il programma si annuncia ricco di contenuti: immersioni subacquee, ricerca scientifica, itinerari archeologici e rievocazioni storiche, escursioni, biologia marina ed educazione ambientale, osservazioni astronomiche, mostre, documentari ed un concorso fotografico. Sarà una celebrazione del mare vissuto a 360 gradi.

“La Rassegna – afferma Pippo Cappellano, Vice Presidente Vicario dell’Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee – continua ad essere un’eccezionale occasione per valutare lo stato dell’arte in campo scientifico, scoprire le bellezze di un’isola del Mediterraneo per molti versi unica, ed incontrare vecchi e nuovi protagonisti del panorama subacqueo italiano ed internazionale”.

La settimana culminerà nella manifestazione di consegna dei premi Tridente d’Oro e Award, considerati i “Nobel delle attività subacquee” e che vengono conferiti a persone ed imprese che si sono contraddistinte nel settore delle attività subacquee. Negli anni hanno ricevuto il premio personalità del calibro di Jacques-Yves Cousteau, Folco Quilici, Walt Disney, Jacques Mayol, Enzo Maiorca e SylviaEarle. Quest’anno verranno premiati l’archeologo subacqueo Caesar Bita, l’Ammiraglio Andrea Mucedola ed il giornalista Egidio Trainito. A loro verrà anche assegnata la cittadinanza onoraria di Ustica.

L’evento è dedicato alla memoria di Sebastiano Tusa, noto archeologo, già Presidente dell’Accademia e Assessore ai Beni Culturali per la Regione Siciliana, nonché fondatore della Soprintendenza del Mare, grande promotore della Rassegna di Ustica, recentemente scomparso nel tragico incidente aereo in Etiopia. La madrina della manifestazione sarà Valeria Li Vigni Tusa.

Organizzazione: Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee, in collaborazione con Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, Area Marina Protetta di Ustica, Comune di Ustica e Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica.

Con il supporto di: Assessorato Regionale dei Beni Culturali e Identità Siciliana, Assessorato Regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea.

Villaggio della scienza a cura di DAN Europe e PADI EMEA.

Progetti partner: HYDRA Project, MAREE, MPA-ADAPT, Scuola d’aMare, Villaggio Letterario, WWF SUB.

Attività subacquee in collaborazione con i Diving Center dell’isola di Ustica.

PROGRAMMA :

LUNEDI’, 1 LUGLIO

Cerimonia di apertura 12h00 / Largo Padiglioni Alzabandiera e inaugurazione della 60° Rassegna in presenza delle Autorità, esecuzione della Banda Musicale S. Bartolomeo. Presentazione Programma 12h30 / Centro Accoglienza AMP Ringraziamenti e breve presentazione del programma della manifestazione a cura dell’Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee, alla presenza dei partner e dei curatori dei diversi eventi e degli incontri che avranno luogo ogni pomeriggio. Lancio concorso fotografico “Batimetrica 0: Ustica vista dal mare” Premio Sebastiano Tusa, con consegna venerdì ore 16. Presentazione Villaggio della Scienza 16h30 / Centro Accoglienza AMP Presentazione delle attività subacquee che si svolgeranno ogni mattina con partenza dal Villaggio della Scienza (Banchina Barresi) con i diving locali. Le attività subacquee riguarderanno, tra l’altro, i seguenti progetti a cura di DAN e PADI: – la raccolta di dati fisiologici da tutti i subacquei partecipanti (Diving Safety Lab) – l’indicazione di attività di osservazione e salvaguardia ambientale da fare durante l’immersione (Progetto MPA-ADAPT, già sperimentato presso le AMP di Portofino e Pelagie) – l’uso degli scooter subacquei per le attività di preservazione e conservazione delle AMP (Progetto HYDRA), Project AWARE per la tutela dell’ambiente marino – il coinvolgimento di alunni di scuole medie nell’ambito del progetto Scuola D’Amare in collaborazione con il Progetto MAREE di Manfredi Caprì e Alessandra De Caro della Soprintendenza del Mare – l’anteprima del sistema di telemedicina applicata all’immersione con trasmissione di dati dal subacqueo ad una “centrale d’ascolto”, tipo “mission control”, in banchina, con possibilità di geolocalizzare il subacqueo recepire eventuali segnali di anomalia, attraverso sistemi di comunicazione wireless bidirezionali. Immersioni fotosub con i già campioni del mondo, a cura di Anna e Settimio Cipriani. Inaugurazione Villaggio della Scienza 17h30 / Banchina Barresi Medicina, tecnica e biologia, con un tocco di educazione ambientale.

MARTEDÌ, 2 LUGLIO
Immersioni e attività subacquee 10h00 – 16h00 / Villaggio della Scienza (Banchina        Barresi) Come dettagliato nella presentazione 1° giorno Mostra pubblicità d’epoca 16h30 – Teatro Comunale Inaugurazione mostra pubblicità d’epoca di attrezzature subacquee, a cura di Pippo Cappellano e Marina Cappabianca. Conferenza sulla rotta dei grani 17h00 – Teatro Comunale “La rotta dei grani”, il frutto della terra che fin dall’antichità ha accompagnato l’uomo nelle sue migrazioni attraverso i mari. A cura di Franco Vescera. Visita al Museo Archeologico 17h40 – Museo Archeologico Visita a cura dell’Ispettore Onorario della Soprintendenza Vito Ailara. “Tanticchia i linticchia” 20h30 – Azienda Agricola Hibiscus, Contrada Tramontana Assaggi usticesi con degustazione dei vini medaglia d’oro ai campionati Mondiali Vini Estremi. Prenotazioni al numero 091 8449543 Serata di Astronomia 21h30 – Vigne dell’Hibiscus Serata di Astronomia con il prof. Franco Foresta Martin tra le vigne dell’Hibiscus. Evento in collaborazione con Villaggio Letterario.

MERCOLEDÌ, 3 LUGLIO

Visita guidata 10h00 / Centro Accoglienza AMP Visita Guidata alla Rocca della Falconiera e al Laboratorio Museo di Scienze della Terra con il prof. Franco Foresta Martin. Evento in collaborazione con Villaggio Letterario – Iscrizioni e punto d’incontro Centro Accoglienza AMP. Immersioni e attività subacquee 10h00 – 16h00 / Villaggio della Scienza (Banchina Barresi) Come dettagliato nella presentazione 1° giorno Conferenza sulla Plastica killer 16h50 / Teatro Comunale “Plastica killer, a che punto siamo nella lotta all’inquinamento: l’importanza di una comunicazione corretta”. A cura dell’Ammiraglio Andrea Mucedola. Conferenza sull’Ossidiana 17h40 / Teatro Comunale “L’Oro Nero venuto dal Mare”, l’importanza dell’ossidiana negli scambi culturali del Mediterraneo. A cura del Prof. Franco Foresta Martin. Villaggio della Scienza e Progetto Hydra 18h20 / Teatro Comunale Presentazione delle molteplici attività al Villaggio della Scienza a cura di DAN e PADI, con la partecipazione di Patrizia Maiorca per il Progetto Hydra (uso di scooter per monitoraggio in aree marine protette). Proiezione documentario 21h30 / Teatro Comunale “Chasing the Thunder”, con la partecipazione di Patrizia Maiorca, membro del Consiglio dei Saggi di Sea Shepherd Italia e Presidente dell’Area Marina Protetta del Plemmirio.

GIOVEDÌ, 4 LUGLIO

Attività sub con le Forze di Polizia 10h00 – 12h00 / Banchina Barresi Specchio d’acqua delineato presso Banchina Barresi. “Accertamenti tecnici di Polizia Giudiziaria in ambito subacqueo”. A cura di Gianfranco Simonini, Bruno Messineo e Raffaele Di Pietro – Operatori Tecnici Subacquei delle Forze di Polizia. PROGRAMMA – RASSEGNA USTICA 2019 Immersioni e attività subacquee 10h00 – 16h00 / Villaggio della Scienza (Banchina Barresi) Come dettagliato nella presentazione 1° giorno Immersione WWF S.U.B. 15h00 / Grotta Azzurra Immersione WWF S.U.B. – diving di Ustica: restituire un mito. I Tridenti d’Oro insieme a volontari puliranno il fondale marino di fronte alla Grotta Azzurra. Workshop Fotosub 17h10 / Teatro Comunale “Fotografare sott’acqua con lo Smartphone”. A cura di Francesco Pacienza. Seminario sul corallo rosso 17h40 / Teatro Comunale A cura del Prof. Riccardo Cattaneo Vietti Tavola rotonda sulla pesca 18h20 / Teatro Comunale “Registro identitario e patrimonio immateriale della pesca”. Tavola rotonda a cura del Prof. Franco Andaloro, Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli. Proiezione documentario 21h30 / Teatro Comunale Riccardo Cingillo presenta il documentario “La nave di Marausa”.

VENERDÌ, 5 LUGLIO

Immersione rievocativa 10h00 – 11h00 / Località Grotta Azzurra Immersione rievocativa anni ‘60: Pippo Cappellano e Marina Cappabianca si immergeranno con attrezzature storiche in un viaggio nel tempo. Immersioni e attività subacquee 10h00 – 16h00 / Villaggio della Scienza (Banchina Barresi) Come dettagliato nella presentazione 1° giorno.

Concorso fotosub 15h30 / Centro Accoglienza AMP Consegna delle foto per il concorso “Batimetrica 0: Ustica vista dal mare” Premio Sebastiano Tusa. Conferenza fotosub 16h00 / Teatro Comunale “Da Raja Ampat a Am Bon, immersioni al confine tra due Oceani”, a cura di Pietro Cremone. Conferenza sull’investigazione in ambito sub 16h30 / Teatro Comunale Gianfranco Simonini, Operatore Tecnico Subacqueo delle Forze di Polizia, proietta alcune immagini e commenta la simulazione di intervento sul luogo di un crimine in ambito subacqueo realizzato la mattina di giovedì 4. A seguire: Pippo Cappellano presenta il libro “Angeli neri” di Gianfranco Simonini sulla professione dell’investigatore subacqueo. Conferenza Tridenti Scrittori 17h40 / Teatro Comunale “Tridenti Scrittori” a cura di Giulia D’Angelo, Marco Firrao, Il Mare Libreria Internazionale. Particolare rilievo sarà dato a una selezione di libri di Sebastiano Tusa. Consegna dei libri al Presidente del Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica Mariella Barraco. Presentazione Progetto MAREE 18h30 / Teatro Comunale A cura di Manfredi Caprì, con la collaborazione di Alessandra De Caro – Soprintendenza del Mare: Un resoconto delle giornate di attività didattiche con i bambini. Concerto in piazza 19h00 / Piazza della Chiesa Concerto della Fanfara dei Carabinieri dedicato a Sebastiano Tusa. Serata in onore di Sebastiano Tusa 21h30 / Teatro Comunale Serata dedicata a Sebastiano Tusa con filmati e testimonianze. A cura di Pippo Cappellano, Alessandra De Caro e il giornalista RAI Alessandro Filippini, ed alla presenza della madrina della Rassegna, Valeria Li Vigni Tusa.

SABATO, 6 LUGLIO

Immersioni e attività subacquee 10h00 – 16h00 / Villaggio della Scienza (Banchina Barresi) Come dettagliato nella presentazione 1° giorno.

Generazioni a confronto 16h00 / Teatro Comunale Incontro tra i bambini del Progetto MAREE/ Scuola D’Amare e i Tridenti d’Oro. Premiazione concorso fotosub 16h30 / Teatro Comunale Premiazione Concorso Fotografico “Batimetrica 0: Ustica vista dal mare” Premio Sebastiano Tusa. Presentazione WWF S.U.B. 17h00 / Teatro Comunale Progetto WWF S.U.B. (Save Underwater Biodiversity): la comunità dei subacquei per difendere il mare. A cura di Franco Andaloro e Leonardo D’Imporzano, con Alessandro Marroni e Pippo Cappellano. I dati del Villaggio della Scienza 17h40 / Teatro Comunale Riepilogo della settimana del Villaggio della Scienza e presentazione dei dati raccolti. Cerimonia di conferimento dei Tridenti d’Oro e Award 19h00 / Piazza della Chiesa Ringraziamenti alle Autorità e ai partecipanti. Conferimento dei Tridenti d’Oro e degli Award 2019 dell’Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee e delle Cittadinanze Onorarie dell’Isola di Ustica da parte del Sindaco Salvatore Militello | Consegna di medaglie commemorative a Istituzioni e personalità da parte di Valeria Li Vigni Tusa | Consegna Targa al Direttore Onorario dell’Accademia Lucio Messina | Consegna di un riconoscimento ai pescatori anziani di Ustica, testimoni attivi della nascita della Rassegna | Consegna dei diplomi “Sea Explorer” ai bambini del progetto MAREE / Scuola D’Amare | Riconoscimenti a Professionisti Usticesi da parte di PADI EMEA | A seguire rinfresco.
DOMENICA, 7 LUGLIO

Chiusura lavori e saluti 10h00 – 12h00 / Centro Accoglienza AMP.

Per staff

World Ocean Day

Giorno 8 Giugno è la giornata mondiale degli oceani.

Lo stato dei nostri  oceani è fortemente compromesso dalle condizioni climatiche in continuo cambiamento e dallo sversamento in mare di migliaia di tonnellate di plastica all’anno.

Noi del diving center Ustica da sempre cerchiamo nel nostro piccolo di cambiare le cose, educando i subacquei (e non) a rispettare quello che madre natura ci ha donato .

Quest’anno abbiamo deciso di sostenere l’associazione Longitude 181, che si batte per la tutela degli ecosistemi marini.  Longitude premia i diving center che mantengono un comportamento corretto ed esemplare nei confronti dell’ambiente e del mondo marino.

La giornata mondiale  degli oceani (World Ocean Day ), che dal 2009 si celebra l’otto di Giugno, quest’anno mira a sensibilizzare le comunità sul grosso problema della plastica.

Sabato 8 Giugno i diving associati con Longitude 181 faranno la loro piccola parte, effettuando un’immersione mirata a raccogliere la plastica depositata sul fondo della nostra meravigliosa isola. L’associazione coinvolgerà nell’evento anche i pescatori, i noleggiatori di barche e i semplici cittadini.

Siete tutti invitati a partecipare.

La nostra è l’ultima generazione che può cambiare le cose per assicurare un futuro ai nostri figli .

L’ultima.

Cambiamo le cose .

Per staff

MareUisp Ustica Plastic Free 22-30 Giugno 2019

Ustica Plastic Free!

Dal 22 al 29 Giugno Ustica ed il Diving Center Ustica protagonisti in un evento di portata nazionale, organizzato dal dirigente della sezione subacquea della  UISP, Nino Velardo,  grande amante dell’Isola di Ustica e dei suoi fondali, che si è sempre prodigato con molto entusiasmo per la salvaguardia dei fondali e per la divulgazione del patrimonio naturalistico dell’Isola  creando sempre eventi interessanti e di grande spessore. A lui mi lega una profonda e sincera amicizia che dura da tanti anni e per questo il nostro centro Diving ha deciso di collaborare a questo bellissimo evento che si terrà a Giugno e che avrà come tema principale la tutela e la salvaguardia del mare.

 

Questo il programma della settimana che sarà ricca di eventi :

Tutti i giorni: immersioni con il Diving Center Ustica alla scoperta dei meravigliosi fondali della prima Area Marina Protetta d’Italia.
Giorno 25 alle ore 18.00: serata di Archeologia Subacquea ricordando Sebastiano Tusa, famoso archeologo scomparso recentemente in un terribile incidente aereo.  Sebastiano Tusa è anche cittadino onorario dell’Isola di Ustica e fondatore della Soprintendenza del Mare.
Giorno 26 alle ore 16.00: degustazione di vini, passito e produzioni locali dell’’azienda agricola ed agriturismo Hibiscus. Costo 10€.
Giorno 27 alle ore 16.00: nella variopinta piazza dell’Isola esercitazione di Basic Life Support e uso del defribrillatore a cura di una società di salvamento.
Giorno 28 alle ore 17.00: convegno Plastic Free. Verrà messa a confronto la gestione delle AMP di Ustica e del Plemmirio, con la partecipazione di Santino Cannavò, presidente nazionale della UISP. Uno degli obbiettivi principali di Cannavò è quello di rilanciare lo sport sociale creando sinergie con le realtà del terzo settore locale e le pubbliche amministrazioni.
Giorni 29 e 30: stage di Apnea organizzato  da ASD Apnea Blu Tirreno.
Tutti i Giorni: eco-pinneggiate insieme ai guardiani della costa.

Altre attività:

-Durante la settimana si provvederà alla raccolta di plastica presente sull’Isola, sia in mare che sulla costa. Con la plastica raccolta la Scuola Di Robotica  modificherà la plastica rendendola utilizzabile e creando oggetti con la stampante 3D.
-Prove di immersione con casco da palombaro con la società Palumbarus.
-Mostra fotografica e di disegno dei bambini .

Una bella occasione in più per visitare l’Isola di Ustica vi aspettiamo!!

Per staff

Tanti Auguri

Tanti Auguri amici subacquei.

Anche quest’anno l’estate è finita …Arriva Dicembre .

Cari amici vi auguro un sereno Natale ed un felice anno nuovo dedicandovi una  bellissima poesia di Salvatore Quasimodo, queste parole del poeta siciliano spero possano trasportarvi in questi giorni freddi nelle calde sere d’estate Usticesi, lì nel bar del porto con il vento tra i capelli ad ascoltare il nostro mare che geograficamente  ci separa ma che eternamente ci unisce .

S’Ode Ancora il Mare

Già da più notti s’ode ancora il mare,
lieve, su e giù, lungo le sabbie lisce.
Eco d’una voce chiusa nella mente
che risale dal tempo; ed anche questo
lamento assiduo di gabbiani: forse
d’uccelli delle torri, che l’aprile
sospinge verso la pianura. Già
m’eri vicina tu con quella voce;
ed io vorrei che pure a te venisse,
ora, di me un’eco di memoria,
come quel buio murmure di mare.

Tanti auguri Amici .

Per staff

Il Fascino Della Medusa

Sicuramente la medusa è uno degli organismi più affascinanti del mondo marino. Privo di cervello, sangue e ossa, composta al 95% di acqua, la medusa è presente nei nostri mari da almeno 100 milioni di anni, sopravvivendo solo grazie all’uso delle correnti e ad i suoi organi sensoriali.

Ogni anno passo sempre più tempo a raccomandare ai miei amici subacquei di stare attenti alle meduse e spesso e non volentieri le raccomandazioni non servono perché, nonostante tutte le precauzioni prese, le meduse sono difficili da individuare e se il mare è leggermente mosso capita di essere punti.  Le cellule dei tentacoli, che contengono una sostanza urticante (nematociste), si chiamano cnidoblasti; la medusa espelle questo liquido urticante reagendo a stimoli chimici o meccanici e  lo usa per immobilizzare la preda e quindi avvolgerla per poi nutrirsene.

Ovviamente prima di ogni bagno o immersione non può mancare la domanda di rito: “Jonathan ma ci sono le meduse?”. Quindi, come è mio solito fare, aguzzo la vista, faccio il giro del gommone ispezionando la zona circostante, prendo la maschera, controllo per bene attorno e do il via libera per il bagno o per l’immersione. Ma in rare occasioni abbiamo dovuto addirittura cambiare sito di immersione per il numero elevato di meduse; noi subacquei anche se coperti per bene dalla muta abbiamo delle zone scoperte come mani e viso, quindi è sempre opportuno controllare bene la zona d’immersione prima di ogni tuffo.

Tralasciando il lato “brutto” dell’animale, la struttura anatomica della medusa è strana ed affascinante; con i suoi movimenti soavi, il modo ritmico di muovere l’ombrello, il colore violaceo e i lunghi filamenti, il modo di sfruttare le correnti, la sua fragilità e al tempo stesso la sua pericolosità, questo strano animale incanta i subacquei che spesso la immortalano con le loro fotografie.

Di meduse ne esistono svariate specie: alcune prediligono la superficie degli oceani, ad altre piace la profondità ed alcune meduse preferiscono l’acqua dolce.

Le meduse, quando si tratta di riprodursi, si rivelano tra gli organismi più sensazionali del pianeta. A seconda della specie possono moltiplicarsi per via sessuata o asessuata , sono i grado di creare copie identiche di se’ stesse e di dividersi in due tramite un processo chiamato strobilazione. Ed ancora più sorprendente è che  alcune meduse sembrerebbero in grado di resuscitare; la cosiddetta ”medusa immortale”, che vive nel Mediterraneo e nei mari del Giappone, riesce ad invertire il processo di invecchiamento: anziché morire è in grado di  tornare allo stadio giovanile e dare un nuovo inizio alla sua vita di medusa. Gli scienziati definiscono questo miracolo della natura con il nome complicato di transdifferenziazione. Quindi non c’è da stupirsi se esistono nel nostro pianeta da milioni di anni.

Dagli ultimi aggiornamenti scientifici che riguardano le meduse si pensa che il numero di questi organismi sia in aumento, ma stabilirlo è molto complicato.

Alcune specie non autoctone del Mediterraneo, come la temuta e pericolosa Caravella Spagnola, sono state  avvistate nei nostri mari Italiani, quindi non solo pesci alieni stanno insediandosi nei nostri mari ma anche alcune specie di meduse pericolose per l’uomo.

Ad Ustica, per fortuna, meduse estremamente pericolose come la Caravella Spagnola non sono mai state avvistate, le specie che spesso incontriamo durante le nostre avventure subacquee sono principalmente quattro:

Pelagia noctiluca con un diametro di 10 cm e filamenti spesso molto lunghi. La pelagia noctiluca è abbastanza urticante ed è quella che ogni stagione ci fa correre in farmacia a prendere pomate al cortisone o unguenti all’aloe per alleviare la reazione al veleno ed il fastidio creato dalla puntura.

Rhizostoma Pulmo o polmone di mare, con il suo grosso ombrello che può arrivare a misurare 50 cm di diametro, è poco urticante per l’uomo.

 

 

 

 

 

 

 

Cotylorhiza Tubercolata, spesso erroneamente chiamata Cassiopea, bellissima medusa dal colore giallo, sembra un uovo fritto che fluttua per mare e spesso ospita dei simpatici pesciolini (sugarelli)

che vivono in simbiosi con lei; questa medusa è innocua per l’uomo.

 

 

 

 

 

 

Velella velella  A un diametro di 4 cm dal colore blu intenso con una piccola vela nella parte superiore del corpo che usa per facilitare gli spostamenti utilizzando il vento,  in alcuni anni invade la costa usticese ed è semplicissimo vederla spiaggiata, anche questa medusa non è pericolosa per l’uomo.

 

 

 

 

 

 

 

 

Ad Ustica qualche anno addietro è stato presentato il progetto JellyRisk, un progetto che serve ad informare i bagnanti del rischio che corrono se incontrano determinate meduse e insegna come curarsi dalla loro puntura. Il progetto si impegna  principalmente a monitorare l’aumento e la diminuzione delle meduse nel Mediterraneo. Trovate tutte le informazioni necessarie sul sito www.jellyrisk.eu.

Le meduse sono anche uno degli alimenti principali di molti animali, tartarughe in primis, e la loro sopravvivenza dipende anche da questo organismo .

Le meduse continueranno sempre ad affascinare noi subacquei, continueranno a farci imprecare dopo una puntura, ricordandoci sempre che siamo ospiti in un mare che è loro da più di 100 milioni di anni fin dal principio della biologia dall’inizio di tutto, ma il fascino  della medusa forse sta proprio nella sua strana formidabile natura.